Thomas.

Una poesia nata dai miei ricordi del Burkina Faso, la “Terra degli uomini integri”, come il miracoloso Thomas Sankara.

 

Thomas

(Ricordi della Terra degli uomini integri).

Cancellasti il nome coloniale – lo

ribattezzasti per un inizio esplosivo:

la terra degli uomini integri. Nudi,

sulla terra, si battono i piedi – sono

ritmo e pulsazione – una rivoluzione

che conobbe corta fioritura. Parlasti

al mondo, intero, tutto riunito, per

assicurare la tua voce al futuro sempre

più anteriore. Neanche la tua tomba

conobbe pace – le ossa, le vertebre,

le falangi – di chi protese mani di

saluto all’occidente rapace. Nella

polvere rossa, in disparte (la solleva

l’harmattan) un vento feroce che

impasta la luce e la inghiotte in una

notte precoce – come fu la tua propria

stagione – scommessa di una salvezza

che conobbe solo promessa e si spezzò

al suono fitto di un proiettile genuflesso.

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I dieci punti per la convivenza.

Di Alexander Langer, 1994.

1. La compresenza pluri-etnica sarà la norma più che l’eccezione; l’alternativa è tra l’esclusivismo etnico e la convivenza;

2. Identità e convivenza: mai l’una senza l’altra; né inclusione né esclusione forzata;

3. Conoscersi, parlarsi, informarsi, inter-agire: “più abbiamo a che fare gli uni con gli altri, meglio ci comprenderemo”;

4. Etnico magari sì, ma non a una sola dimensione: territorio, genere, posizione sociale, tempo libero e tanti altri denominatori comuni;

5. Definire e delimitare nel modo meno rigido possibile l’appartenenza, non escludere appartenenze ed interferenze plurime;

6. Riconoscere e rendere visibile la dimensione pluri-etnica: i diritti, i segni pubblici, i gesti quotidiani, il diritto a sentirsi di casa;

7. Diritti e garanzie sono essenziali ma non bastano; norme etnocentriche favoriscono comportamenti etnocentrici;

8. Dell’importanza di mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera. Occorrono “traditori della compattezza etnica”, ma non “transfughi”;

9. Una condizione vitale: bandire ogni violenza;

10. Le piante pioniere della cultura della convivenza: gruppi misti inter-etnici.

Manchi.

Io ♥️ Lampedusa

Lampedusa è da sempre un faro che illumina la notte, un appiglio nella tempesta, una certezza per i naufraghi, un orizzonte possibile aperto ai venti e ai viaggiatori, una biblioteca ricca che è sempre porto sicuro, un balsamo di calma negli affanni.

Io ♥️ Lampedusa (e molt* di coloro che la popolano).

“Una vita bella”.

“Ho idea che la sola cosa che ci permette di guardare senza disgusto il mondo in cui viviamo sia la bellezza che gli uomini di tanto in tanto creano dal caos. I quadri che dipingono, la musica che compongono, i libri che scrivono, la vita che vivono. Fra tutte, la cosa più ricca di bellezza è una vita bella. È questa l’opera d’arte più perfetta”.

“Il velo dipinto”, W. Somerset Maugham

Lampedusa, torno a casa.

Sul numero 9 de La macchina sognante la narrazione del mio viaggio a Lampedusa per il 3 ottobre 2017. Buona lettura!

http://www.lamacchinasognante.com/lampedusa-torno-a-casa-reportage-di-giulio-gasperini/

ISTANBUL, le mille e una notte che furono…

Su IlGiunco.net, in una prima e in una seconda puntata, il mio reportage da Istanbul.

Non perdetevelo!

http://www.ilgiunco.net/2015/07/05/capo-nord-instambul-le-mille-e-una-notte-che-furono-parte-1/

http://www.ilgiunco.net/2015/07/12/capo-nord-instambul-le-mille-e-una-notte-che-furono-parte-2/

La mia Danimarca, alla scoperta di Karen Blixen. – II

Ecco la seconda parte della mia esplorazione di Rungsted, residenza della divina Karen Blixen.

http://www.ilgiunco.net/2014/01/18/capo-nord-la-mia-danimarca-alla-scoperta-di-karen-blixen-seconda-parte/

La mia Danimarca, alla scoperta di Karen Blixen. – I

La Danimarca, per me, è sempre stata legata al nome di Karen Blixen, donna dalla vita magica e dalla scrittura ipnotica.

Quando visitai Copenaghen non potei fare a meno di recarmi a Rungsted, dove la casa della famiglia Blixen oggi è uno splendido museo, che offre la possibilità di contemplare quella “stanza tutta per sé” dove ha plasmato le sue memorie e scritto i suoi capolavori. Ecco le mie impressioni pubblicate su IlGiunco.net, al confine tra letterature e geografie.

http://www.ilgiunco.net/2014/01/11/capo-nord-la-mia-danimarca-alla-scoperta-di-karen-blixen-prima-parte/