A voce alta: sonetto di Cecco Angiolieri

Terra di grandi poeti, la mia amata Toscana dette i natali, nel 1260 circa a Cecco Angiolieri, poeta graffiante e volutamente dissacrante, famoso per alcuni suoi sonetti trasformati in canzoni, molti secoli dopo. Particolarmente interessanti sono le tenzoni poetiche con altri scrittori suoi contemporanei, come Dante Alighieri; Cecco Angiolieri, infatti, si distinse per non aderire ai nuovi canoni del Dolce stil novo ma, anzi, presentandone una caricaturale rifrazione, scegliendo di poetare della nuova dimensione borghese attraverso rappresentazioni realistiche e schiette. Oggi, #avocealta, un sonetto che fa parte proprio della tenzone poetica con l’Alighieri.

“Il Giardino dei Tarocchi”.

Oggi su http://www.chronicalibri.it ho recensito “Il Giardino dei Tarocchi” di Fabrizio Felici Ridolfi, edito da Scienze e Lettere: un’avventura coloratissima e appassionante tra i giganti del giardino di Niki de Saint Phalle, a Capalbio (GR).

Illustrazioni (splendide) di Emanuele Carosi

http://www.chronicalibri.it/2015/04/il-giardino-dei-tarocchi-e-le-ultime-terre-incantate/