A voce alta: Haraga di Ingrid de Kok

Termine controverso, “haraga” (che significa “colui che brucia”) è un’autodefinizione dei migranti che bruciano i propri documenti per non essere identificati e cercare di arrivare in Europa, soprattutto dal Maghreb. Il termine “haraga” diventa così l’azione stessa del “bruciare mare e confini”. Oggi, #avocealta, la poesia Haraga della scrittrice sudafricana Ingrid de Kok.