La Porta d’Europa

Una mia poesia, tratta da Migrando (End Edizioni, 2014).   La Porta d’Europa. Sulla soglia traccio un solco con la punta della scarpa. L’orizzonte tutt’attorno di azzurro si scontorna e squaderna un respiro di vento. L’ombra cala, si appoggia alla terra, solleva la polvere che dovunque si posa. Non conosco direzioni né provenienze, come acqua…

Del non ritorno (La maison des Esclaves)

Una poesia mia, scritta sui ricordi della mia visita all’isola di Gorée, in Senegal, e alla vista, emozionante e squassante, della Porta del non ritorno, nella Maison des Esclaves.   Una porta – uno squarcio nel buio di una roccia – un lampo di azzurro che mi accartoccia. Dà le vertigini quest’ aria che trascorre,…

Thomas.

Una poesia nata dai miei ricordi del Burkina Faso, la “Terra degli uomini integri”, come il miracoloso Thomas Sankara.   Thomas (Ricordi della Terra degli uomini integri). Cancellasti il nome coloniale – lo ribattezzasti per un inizio esplosivo: la terra degli uomini integri. Nudi, sulla terra, si battono i piedi – sono ritmo e pulsazione…

Stromboli, un’isola

“Un’isola è un luogo fantastico, ma ciò che accade nell’isola è destino non nel senso che vi accade o deve accadervi, ma nel senso che ha significato e che il suo significato è scatenato appunto dalla struttura dell’isola” (Giorgio Manganelli, Introduzione a “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson). Stromboli. Iddu negligente attende il tempo…

Gli haiku del laboratorio “Poesia in rete”

Un progetto esaltante quello che è andato in live streaming grazie alla Libreria Il Mosaico di Tirano (SO): un “laboratorio” poetico con i partecipanti del mio corso di poesia tenuto in Svizzera a febbraio 2020, grazie all’iniziativa della Pro Grigioni Italiano di Poschiavo. In questi tempi di separazione fisica e di distanziamento sociale ci siamo…

Ricordi di Huruma

La storia di Aisha mi ha fatto tornare alla mente quegli stessi orizzonti. Anche io ho lavorato nell’Africa più reietta e marginale. Nel 2011 per qualche settimana ho fatto volontariato in una delle bidonville più feroci di Nairobi: Huruma, che anche Alex Zanotelli ricorda nel suo illuminante Korogocho: alla scuola dei poveri. Huruma significa, in…

Regolarizzazione.

La poesia può certamente – e deve pretendere di farlo – indicare nuove narrazioni possibili nell’assordante e becero scontro politico che riguarda corpi e persone, prima che operai e forza lavoro. Perché la “regolarizzazione” non deve mai essere un privilegio o un ricatto, ma il riconoscimento dell’esistenza di un essere umano, indipendentemente da quanto profitto…