Recensione: La geografia della speranza di Martina Di Pirro

Oggi, su NotizieMigranti.it, ho recensito il libro La geografia della speranza, della giornalista Martina Di Pirro, edito da Edizioni Gruppo Abele.

“La Di Pirro analizza e descrive, in queste narrazioni esplosive e sovversive, anche come la pandemia di Covid19 abbia cambiato le carte in tavola, incrementando le difficoltà ma, al tempo stesso, ridestando nuove forme di resistenza e di resilienza, facendo adattare le specificità di ciascun’iniziativa alle mutate condizioni del contemporaneo.”

Per tutta la recensione, cliccare qui.

Recensione: “Metodo Srebrenica”

Ho recensito su Notizie Migranti Metodo Srebrenica di Ivica Dikić, edito da Bottega Errante edizioni.

Il libro analizza il genocidio di Srebrenica da una prospettiva interna, quella di chi organizzò e rese possibile il massacro di più di 8.000 persone.

“Sul genocidio di Srebrenica, feroce vergogna per l’Europa intera, sono stati scritti fiumi di parole; poco, però, è conosciuto ai più. Come per un senso di colpa individuale (o, ancor peggio, un disinteresse omertoso), l’opinione pubblica ancora non sa fare i conti con cosa è accaduto in quella piega d’Europa, venticinque anni fa, nei giorni di metà luglio. È proprio questa la prospettiva innovativa che segue il giornalista Ivica Dikić in questa sua opera, Metodo Srebrenica, edita da Bottega Errante Edizioni; ovvero, analizzare la vicenda da una prospettiva interna, quella di chi materialmente organizzò e rese possibile il massacro di più di 8000 ragazzi, uomini, bambini musulmani, deportati e trucidati, e poi fatti sparire nella speranza di non esser più ritrovati, nemmeno nei loro corpi”.

La recensione completa qui.

Recensione: Atlante delle migrazioni

Ho recensito su Notiziemigranti.it Atlante delle migrazioni. Dalle origini dell’uomo alle nuove pandemie di Giovanna Ceccatelli con Stefania Tirini e Stefania Tusini, edito da Edizioni Clichy.

“È un compito titanico, quello che le autrici di questo testo si pongono come obiettivo; ricorda un po’ il supplizio di Sisifo. Ma, allo stesso tempo, come per una fortuna coincidenza, sorge subito in mente quel coraggioso paradosso di cui Camus scrisse divinamente: per non perdere la speranza, per conservare fiducia nell’essere umano e nella bellezza che sa creare, bisogna riuscire a immaginarci anche Sisifo felice”.

Tutta la recensione qui.