A voce alta: “Una volta sognai” di Alda Merini

I monumenti servono a ricordare, a farci riflettere, a permetterci un’occasione di dubbio e di riflessione. Ovviamente, diventano sterili nel momento in cui sono avviticchiati su sé stessi e non hanno una prospettiva di pensiero. Credo che la Porta d’Europa di Lampedusa fosse un ottimo luogo dove avere l’opportunità di assumersi una responsabilità umana e…

A voce alta: Casa di Warsan Shire

L’emergenza del Covid-19 rischia di farci rivolgere l’attenzione soltanto ai drammi personali, facendoci dimenticare l’importanza dei diritti (e della dignità) di tutt*. Oggi, in questa giornata di sciopero, leggo “Casa” di Warsan Shire.

Regolarizzazione.

La poesia può certamente – e deve pretendere di farlo – indicare nuove narrazioni possibili nell’assordante e becero scontro politico che riguarda corpi e persone, prima che operai e forza lavoro. Perché la “regolarizzazione” non deve mai essere un privilegio o un ricatto, ma il riconoscimento dell’esistenza di un essere umano, indipendentemente da quanto profitto…

Su Migrando.

A distanza di tanti anni dalla pubblicazione (stanno per scoccare i 6 anni) Migrando (END Edizioni) è un testo che ancora parla, tanto, e che ancora viene letto e apprezzato: un miracolo per un libro di poesia che parla di migranti, edito da una piccola casa editrice e scritto da un “poeta” sconosciuto. Ecco cosa ne…

Il migrante è il nostro specchio.

Il migrante è il nostro specchio. Il migrante riflette le nostre meschinità, le nostre bassezze, i nostri più indicibili segreti, le nostre imbarazzanti perversioni, che soffochiamo prepotentemente da tempo. Il migrante ci fa sentire disarmati, completamente indifesi alla vulnerabilità dell’esistere e dell’esistenza. Il migrante è il nostro specchio perché ci spoglia, ci lascia nudi all’assalto…

Di migrazioni e migranti.

Grazie alla CGIL VdA e a Simona D’Agostino, parleremo con coscienza e competenza di migrazioni e migranti.