A voce alta: lettera di George Sand ad Alfred de Musset

In questo giorno che sarebbe dovuto essere molto importante, rimandato a causa del Covid19, #avocealta leggo la potente e intensa lettera che George Sand scrisse da Venezia il 12 maggio 1834 al suo innamorato Alfred de Musset. Che bello un amore così!

A voce alta: un sonetto di Gaspara Stampa

Per lungo tempo considerata l’unica (o quasi) poetessa femminile degna di essere inserita in un’antologia della letteratura italiana, Gaspara Stampa è una delle più fulgide esponenti del “petrarchismo” cinquecentesco, con le sue meste (ma eleganti ed esplosive) rime che indagano l’amore in varie declinazioni. Oggi, #avocealta, leggo un suo sonetto.  

A voce alta: “Archeologia d’amore” di Giuliana Rigamonti

L’ipocrisia di chi adesso ha scoperto che si è congiunti solo per sangue o riconoscimento amministrativo e pubblico è piuttosto destabilizzante: ci sono “famiglie” che per lungo tempo hanno dovuto vivere precariamente e combattendo ogni giorno per il riconoscimento di uno straccio di diritto. Oggi parliamo di amore e #avocealta leggo Archeologia d’amore della poetessa valtellinese…

A voce alta: poesia di Chandra Livia Candiani

Maestra di meditazione, utilizza anche la parola come strumento per la riflessione, aprendo porte e varchi di significato e significante. Oggi, #avocealta, una poesia di Chandra Livia Candiani (scoperta a Lampedusa alla Biblioteca IBBY Lampedusa durante l’Ibby Camp).    

“Oroonoko. Nobile schiavo”.

Oggi su ChronicaLibri ho recensito uno splendido testo, dimenticato ingiustamente, così come la sua autrice: Aphra Behn, dalla vita appassionante (fu persino spia!) e prima letterata inglese professionista, come definita da Virginia Woolf (che la riscoprì), perché visse dei guadagni della sua attività letteraria. La storia è quella di Oroonoko, un valorosissimo condottiero del Suriname,…

L’amore oscuro.

Scoperto il destinatario dei “Sonetos del amor oscuro” di Federico García Lorca, scritti durante fino al novembre 1935, pochi giorni prima di essere fucilato. Una bella storia d’amore. Non era fuggito, Federico, non aveva scelto l’esilio nonostante la morte fosse oramai pronta, per lui: Io sono uno Spagnolo integrale e mi sarebbe impossibile vivere fuori…