A voce alta: L’amore dopo l’amore di Derek Walcott

I fatti di Minneapolis riportano urgentemente all’attenzione non solo la spettacolarità che alimenta la nostra indignazione ma anche il concetto fondante che l’Altro sono io, come ci insegna il poeta creolo Derek Walcott nella sua L’amore dopo l’amore, oggi, #avocealta.

A voce alta: Vita galleggiante di Roli Hope Odeka

Il 25 maggio è la giornata mondiale dell’Africa, immenso continente che amo come fosse la mia casa. Con questo bel vestito dafani burkinabé, regalatomi dagli abitanti del villaggio di Siena (coincidenza) dove opera l’Associazione FOGUNI Burkina Faso ONLUS, oramai qualche anno fa, oggi leggo #avocealta Vita galleggiante di Roli Hope Odeka.

A voce alta: L’innamorata di Alejandra Pizarnik

Grandissima voce della letteratura argentina, la scrittrice Alejandra Pizarnik è oramai dimenticata. Ha sondato gli abissi dell’intimità e della sofferenza, morendo a 39 anni per overdose di seconal. Oggi, #avocealta, leggo la sua L’innamorata.

A voce alta: lettera di George Sand ad Alfred de Musset

In questo giorno che sarebbe dovuto essere molto importante, rimandato a causa del Covid19, #avocealta leggo la potente e intensa lettera che George Sand scrisse da Venezia il 12 maggio 1834 al suo innamorato Alfred de Musset. Che bello un amore così!

A voce alta: Casa di Warsan Shire

L’emergenza del Covid-19 rischia di farci rivolgere l’attenzione soltanto ai drammi personali, facendoci dimenticare l’importanza dei diritti (e della dignità) di tutt*. Oggi, in questa giornata di sciopero, leggo “Casa” di Warsan Shire.

A voce alta: A un ignoto di Walt Whitman

Poco importa se Walt Whitman, il padre della poesia statunitense, fosse effettivamente omosessuale: la struggente bellezza della sezione Calamus del suo capolavoro Foglie d’erba è un dono stupefacente a ogni tipo di amore, perché ogni amore merita lo stesso rispetto e gli stessi diritti. Oggi leggo, #avocealta#, A un ignoto.