Sarajevo, il destino beffardo di Admira e Boško

“Non ti abbandono, neanche adesso che la nostra ombra si spezza e frana a terra. Non corro più, tanto a che serve? Rimango qui, accanto a te. Allungo il braccio, ti sfioro, pelle contro pelle, seguo il tuo profilo. Ti cullo, con la voce, ti sussurro una canzone. Le colline sono altissime, adesso: quanto abbiamo…

Pedro e Muño, vi dichiaro marito e marito.

Ti prendo la mano e non te la lascio andare. Te la tengo stretta perché solo tu mi importi. Solo tu sai tutto di me, e te lo conservi sicuro e al riparo dalle molestie altrui. Ti stringo la mano e ti guardo negli occhi; lo sguardo diretto e senza dubbio alcuno. Intreccia le tue…

ROCKALL, quattro nomi per un nulla.

“Non c’è posto che per gli uccelli migratori, che scivolano da un punto all’altro della terra. Il vento soffia e schiaffeggia i destini: una natura che si ribella all’uomo e alla sua scandalosa presenza. Nessuno metterà una bandiera sul mio essere terra indipendente, sulla mia presunzione di innocenza. Sarò solo luogo di terra e vento,…

Hay-on-Wye, libri come fiori

“Da qua non mi muovo. Tutt’attorno c’è l’azzurro cielo, il verde erba, il grigio delle mura salde di case e stanze, il bianco opaco delle pecore Llanwenog che solo qui si vedono. E poi tanti altri colori, un caleidoscopio: non fiori, ma costole di libri. A migliaia. A colorarmi l’orizzonte e persino lo spazio un…

VAROSIA, dove il tempo ha avuto paura

“Prendi la tua ombra e scappa. Scappa lontano. Lascia tutto qua, piatti, libri, vestiti. Non importa chiudere le finestre, tanto torneremo presto. Le porte, lasciale pure spalancate all’aria della notte. Cipro è calda, nessuno si raffredderà. Non abbiamo un attimo per guardare indietro, per serrare i nostri luoghi in difesa di un domani che chissà…