La mia poesia su “Piccole strade”

Grazie all’amico e collega Mario Badino che oggi mi ha ospitato sul suo blog Piccole strade con una poesia che ho scritto nel gennaio 2019, dopo l’ennesima mia visita a Sarajevo e alla Galerija 11/07/95, dove ho ascoltato la testimonianza di una madre di Srebrenica, sull’ultima volta che ha visto suo figlio deportato.
La foto, che ho scattato io a Sarajevo, raffigura una “rosa di Sarajevo”: sono le tracce dei colpi di mortaio, tatuate sull’asfalto della città, alcune delle quali sono state riempite di resina rossa, per testimoniare la devastazione che la guerra porta con sé.

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