A voce alta: “La terrazza” di Vittorio Sereni

Vittorio Sereni è stato uno dei maggiori intellettuali dell’Italia del ‘900, lavorando per molto tempo alla casa editrice Mondadori.

Nato nel 1913, nel 1941 venne fatto prigioniero dagli Alleati in Sicilia e fu internato in vari campi di detenzione nell’Africa del Nord (Algeria e Marocco), fino al luglio 1945. Da questa esperienza nacque la sua raccolta poetica Diario d’Algeria.

La poesia che vi leggo oggi, a voce alta, è “La terrazza”, dalla sua prima raccolta, Frontiera, del 1941: “frontiera” è una delle parole che andranno ben ri-significate nella nostra lingua post Covid19, perché il virus ci ha insegnato quanto siano insensate certe nostre convenzioni…

Autore: Giulio Gasperini

Nato nella Maremma toscana trent'anni fa (ora più, ora meno), studente a Firenze e Roma, adesso operatore sociale ad Aosta. Senza dubbio si può definire un "migrante". Ma solo per passione, perciò fortunato. Al quarto libro di poesie ("Migrando", END Edizioni, 2014), cercare di star fermo il meno possibile: non ha ancora trovato nessun antidoto (ammesso che lo stia cercando) alla sua irrequietudine. In uscita, il libro da lui curato con la collega Tiziana Gagliardi "Stran(i)eri. Storie di alfabetizzazione" (END Edizioni, 2019) che raccoglie l'esperienza dei tre anni della Scuola di italiano DoubleTe per richiedenti asilo e profughi di Aosta.

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